La realizzazione della serie di articoli dedicati alla cosmogonia mi ha permesso di esprimere la mia visione non dogmatica sulla spiritualità. Con lo stesso principio ti descrivo il mondo della divinazione come mezzo di connessione e NON come pratica tradizionale esoterica per predire il futuro.
Il cosmo è il mondo ordinato, dove non esiste il concetto di spazio e tempo così come lo conosciamo.
Le energie, attraverso gli eventi sincronici generati dall’intersezione tra cambiamento e ciclicità, fluiscono per manifestare i desideri nella tua realtà. La divinazione diventa il connettore che decripta le energie e comprende i messaggi che vogliono trasmettere.
Il motivo per cui, in alcune filosofie, si crede che gli strumenti divinatori possano predire il futuro è dovuto principalmente all’interpretazione del cartomante che entra in connessione con il consultante. Personalmente non credo nella predizione del futuro così come è concepita nella nostra società, ma credo nella possibilità che una connessione possa suggerirmi un messaggio allineato alla mia anima.
USARE LA DIVINAZIONE
Quando devi affrontare un problema e non riesci a trovare una soluzione, il consulto divinatorio potrebbe aiutarti a riconnetterti con la tua anima per trovare le risposte che cerchi.
Imparare a dialogare con la tua anima è l’alleanza di cui hai bisogno per vibrare alla giusta frequenza energetica. Gli strumenti sono dei ponti di comunicazione tra le memorie del quinto piano e la coscienza del terzo piano nell’architettura dell’universo. Traducono il messaggio divino in un linguaggio comprensibile alla mente umana per aiutare l’anima a seguire la sua missione e quindi riallineare la rotta del viaggio.
Strumenti a confronto
Durante il mio viaggio spirituale, ho imparato a riconoscere la mia capacità di comunicazione con le energie. I primi strumenti divinatori che mi hanno attratta sono state le rune germaniche (futhark) perché in qualche modo mi sono sentita connessa. In seguito, ho ampliato il mio pacchetto con altri strumenti tra cui i tarocchi e gli oracoli.
Per aiutarti a capire le differenze ti mostro una panoramica sommaria dei diversi mezzi di comunicazione energetica che spesso si trovano in commercio. Innanzitutto, una panoramica fra gli oracoli e i tarocchi: entrambi sono mazzi di carte e sono dei messaggeri introspettivi che, attraverso la canalizzazione, ti inviano un messaggio.
Carte oracoli
Gli oracoli sono generalmente ideati da operatori olistici o channeling che hanno ricevuto una canalizzazione energetica e le immagini possono essere in collaborazione con degli illustratori specializzati. Non c’è una regola uguale per tutti nella numerazione delle carte e non hanno una struttura definita come invece accade nei tarocchi.
Le carte oracoli hanno un’impronta più esoterica, il messaggio trasmesso non è sempre compreso dalla parte razionale, ma è una guida per l’anima. Non sono adatte a te se non hai ancora sviluppato familiarità con la tua parte spirituale.
Nel mio lavoro uso spesso i mazzi “Oracolo dei Registri di Akasha” di Lianka Trozzi, perché mi sembrano di facile comprensione nella ricezione dei messaggi, laddove altri oracoli appaiono più criptici e meritevoli di analisi più approfondita.
Altre carte che utilizzo sono “Carte Ho’Oponopono” di Stefania Montagna e “La Guarigione delle 5 Ferite” di Lise Bourbeau.
Carte tarocchi
I tarocchi contano 78 carte divise in Arcani Maggiori (22) e in Arcani Minori (56). I maggiori sono illustrati con figure che rappresentano un cammino evolutivo, mentre i minori sono suddivisi in Spade, Coppe, Bastoni e Denari. I tarocchi più famosi sono i Marsigliesi e i Rider Waite.
Le carte tarocchi sono più adatte a te se vuoi un rapporto più razionale e introspettivo con le carte. Infatti, ti permettono di ripercorrere un viaggio dentro te stessa, aprendo i tuoi dubbi più rincorrenti e avvalendosi della tua parte intuitiva.
Attualmente utilizzo il mazzo “Tarocchi Runici” di Jaymi Elford e i “Rider Waite” nella versione principiante.
Rune
L’ultimo strumento di cui voglio parlare sono il mio primo grande amore: le rune futhark.
La runologia è lo studio degli antichi simboli usati dai popoli germanici, scandinavi e norreni, prima dell’adozione dell’alfabeto latino. Le rune venivano usate per scrivere in diverse lingue germaniche fra cui il norreno e l’anglosassone, ma anche come simbologia magica.
Oggi, si usano le rune prevalentemente a scopo divinatorio senza conoscere le origini della loro storia, ma la runologia si occupa di studiare la cultura, la letteratura, l’archeologia e le testimonianze scritte per interpretare sia il linguaggio simbolico che fonetico dei glifi. Si pensa che le rune siano un vero e proprio alfabeto come il nostro, per ogni lettera è associato un nome di cui l’iniziale è l’associazione fonetica.
Ad esempio, Fehu corrisponde alla lettera F e si pronuncia come scritto.
Le rune germaniche futhark sono 24 glifi sacri che rappresentano l’alfabeto germanico usato dalle antiche civiltà germaniche. In realtà l’origine è ancora incerta, ma alcuni studi hanno sdoganato l’ipotesi che derivano da Cuma, in Italia.
Queste rune sono state donate al Dio Odino che, in favore della sapienza, scelse di sacrificarsi. Si appese all’albero cosmico Yggdrasill per nove notti e nove giorni, perdendo un occhio come simbologia della conoscenza vista attraverso l’intuizione piuttosto che la ragione.
Le rune sono divise in tre gruppi da 8 simboli che rappresentano gli stadi evolutivi e si chiamano Aettir che corrispondono a una divinità: Freya legata alla sopravvivenza, Heimdall che forgia il carattere e Tyr che rappresenta le abilità.
L’ultima runa di ogni Aettir è strettamente legata alla prima runa dell’Aettir successivo.
Le rune potrebbero assomigliate ai tarocchi come forma di espressione, ma in realtà sono un ponte diretto con la tua parte intuitiva e rifiutano nettamente di essere analizzate con la razionalità. Per questo, a volte, potrebbero sembrare ermetiche nei messaggi che trasmettono.
Iniziazione alla divinazione
Le rune furhark sono state la mia iniziazione alla divinazione.
La storia che sto per raccontarti richiede un puro atto di fede da parte tua. Premetto che non avevo mai sentito parlare di rune prima, all’epoca non usavo nemmeno le carte, ero proprio digiuna sulle pratiche divinatorie.
Un giorno, navigando su Amazon, vengo colpita da una foto che ritrae delle pietre di amazzonite con incisi dei simboli particolari. Sul momento ho pensato che fossero le solite trovate pubblicitarie per farti comprare i cristalli, così passai oltre.
Finisco la mia ricerca e chiudo la pagina, ma la mia attenzione rimane come disturbata da quell’immagine che avevo visto poco prima, mi era sembrato di sentire una voce che mi diceva di approfondire, ma decisi di non darle ascolto e mi distrassi con altro. Passarono alcuni giorni e trovo nella mia pagina iniziale di Facebook un articolo che parla delle rune e, guarda caso, una locandina pubblicitaria con le stesse rune di amazzonite che avevo visto nel negozio di Amazon.
So che dirai che è tutta colpa dell’algoritmo intelligente che ti mostra la pubblicità delle cose che hai appena visto nei vari negozi virtuali, ma la sensazione di richiamo penso che non sia facile da riprodurre anche con tutta la tecnologia più sofisticata del mondo. Decido quindi di approfondire e scopro cosa sono le rune, l’idea della loro antichità mi affascina anche perché ho sempre adorato evocare memorie di altri tempi. Le acquisto e attendo con ansia il loro arrivo.
Apro il pacco e subito sento una forte energia, l’emozione si fa strada dentro di me e non riesco a capire il motivo di tanto entusiasmo. Poi le prendo in mano ed è subito magia. Non chiedermi come sia possibile, ma si attaccano alle mie dita quando hanno qualcosa da dirmi. Metto la mano nel sacchetto e loro rispondono come se avessero una vita propria.
Quel momento è stato l’esatto istante in cui ho preso consapevolezza del mio percorso di iniziazione alla divinazione, ho capito che la mia strada stava prendendo la via principale, quella che poi mi ha portato a sentire il richiamo di Akasha.
Nell’immagine sottostante trovi una testimonianza scambiata tra me e una runologa che mi ha confermato, con mia grande emozione, che ciò che sento corrisponde al vero.
Richiesta di consulto
Se vuoi provare ti consiglio prima di armonizzare il tuo spazio sacro con dei rituali come ad esempio accendere una candela, dell’incenso di purificazione e una meditazione per connetterti con te stessa.
Se invece non te la senti di provare da sola, ti andrebbe di farti aiutare da me?
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