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PIANI DI ESISTENZA

  • Categoria dell'articolo:MINIMALISMO SPIRITUALE
  • Ultima modifica dell'articolo:06/06/2026
  • Tempo di lettura:11 min di lettura

Questo è il secondo articolo della serie cosmogonia, dove ci addentriamo nell’architettura dell’universo e del viaggio ciclico dell’anima. Ti ricordo la premessa fissata nel primo articolo in cui spiego che questo percorso nella cosmogonia è a carattere simbolico, con l’intento di riunire dei parallelismi e mostrare una forma pensiero alternativa sulla spiritualità che non vuole cadere in concetti e preconcetti assoluti.

Cronologia dei piani

Dopo aver compreso come hanno avuto origine le cose animate inanimatevisibili invisibili, voglio mostrarti come è stato stabilito un ordine in grado di collegare la sorgente divina al sottosuolo terrestre. Un legame fatto di opposti, in cui luce e ombra sono destinati a specchiarsi per innescare il movimento che favorisce l’equilibrio.

Legame tra luce e ombra

Per comprendere la gerarchia dell’ordine ho scelto come metafora l’immagine di un palazzo a sette piani, dove le fondamenta poggiano nel sottosuolo terrestre fino ad arrivare all’ultimo piano che si affaccia nella sorgente divina.

Ogni piano rappresenta una tappa del percorso che l’anima deve affrontare per perpetuare la sua danza personale, tra luce e ombra, fino al raggiungimento della completa armonia con il divino.

Si tratta di un percorso di ascesa e discesa che accompagna l’anima nel suo viaggio di incarnazione e reincarnazione permettendole di dare un senso alla sua permanenza sulla Terra. I piani hanno una densità energetica con vibrazioni diverse. I piani alti hanno una densità eterea quindi leggera, mentre i piani bassi hanno una densità materica quindi più pesante. Il piano della nostra realtà rappresenta il palco del teatro in cui si inscena la commedia del destino.

Sette come il numero sacro

La struttura di sette piani di esistenza è quella che rappresenta meglio l’intento personale di ricerca di parallelismi e simbologie. In diverse culture, il numero sette è considerato sacro e rappresenta la perfezione, la completezza, la spiritualità che scaturisce dall’unione primordiale del Dio Grande Padre con la Dea Grande Madre.

Il numero sette è un numero ricco di significati e di analogie che ha affascinato l’uomo sin dall’antichità, restando centrale in innumerevoli culture. Ti mostro le più significative:

  • i colori dell’arcobaleno
  • i giorni della settimana
  • i vizi capitali e le virtù
  • i centri energetici vedici
  • i mari nel medioevo
  • i cieli della teoria aristotelica
  • i corpi celesti visibili a occhio nudo
  • le note musicali

Percorso nei piani

Il viaggio nei piani di esistenza è intrapreso dall’anima che nasce come luce dalla sorgente divina nel settimo piano e inizia la sua discesa fino a incarnarsi nella nostra dimensione in un corpo che viene “acceso” dal soffio vitale e conduce la sua esistenza terrena fino alla conclusione del viaggio nell’ultimo piano: il sottosuolo terrestre.

7° PIANO DIVINO

Il settimo è il piano divino, la residenza del Dio Grande Padre e della Dea Grande Madre, il luogo della sorgente divina, la fucina della creazione. In questa dimensione l’anima nasce e rinasce come luce, una fonte di energia priva di forma.

È dove inizia la discesa, il punto di partenza del viaggio nelle molteplici vite terrene. In alcune tradizioni, il numero delle reincarnazioni sono infinite cosi come l’eternità dell’anima, ma il mio percorso spirituale mi ha portata a credere che sia più realistico il concetto di scadenza. Il motivo per cui credo che la ciclicità vitale dell’anima si riduce a dodici vite umane.

6° PIANO GIURIDICO

Il sesto è il piano giuridico, dove si trovano le leggi universali che regolano l’equilibrio tra caos e cosmo.

Gli Angeli e Arcangeli sono le figure divine che agiscono da custodi e mediatori tra noi e le divinità primordiali. Si approvano e manifestano i decreti. In questo piano, l’anima apprende le regole da cui non può sottrarsi. Se usate con sapienza e consapevolezza, le regole divine diventano una guida sacra per il nostro cammino sulla Terra. 

5° PIANO ETERICO

Il quinto è il piano delle memorie ancestrali, che registrano ogni azione e reazione che rilasciamo nello spazio e nel tempo. Immagina la quinta dimensione come una grande biblioteca interattiva che si aggiorna e si arricchisce di informazioni degli antenati, utili ad aiutare l’anima a completare il suo destino e rendere onore al fato.

Il destino è l’incarnazione del desiderio dell’anima di evolvere per sentirsi parte del Tutto. Il fato è la certezza che l’Uno abbia un inizio con la vita e una fine con la morte. 

In questa dimensione, l’anima sceglie il destino con le tappe da vivere nel suo cammino sulla Terra. Sceglierà le anime con cui stringere i PATTI KARMICI (filo rosso del destino) che la guideranno nell’evoluzione, incontrerà i Maestri Ascesi, gli adepti del divino che hanno terminato il viaggio nelle dodici vite riuscendo a completare il CICLO KARMICO. 

La dimensione della quintessenza è anche associata all’inconscio collettivo, dove si intrecciano i sogni e i pensieri generati dalle menti di tutti gli esseri viventi come matrice della personalità umana.

4° PIANO ONIRICO

Il quarto è il piano liminale tra etere e materia, dove la densità dell’energia inizia ad essere più pesante e prepara l’accesso alla dimensione successiva. In questa dimensione l’anima attende di incarnarsi o reincarnarsi.

È anche il piano onirico, dove attraverso pratiche di connessione, l’anima riceve dei messaggi divini come guida per riallineare la rotta del viaggio. Si tratta di una porta di collegamento tra la realtà umana e il sogno mnemonico come mezzo di comunicazione. Un esempio sono i sogni premonitori che preavvisano il futuro di un avvenimento.

3° PIANO DUALE

Il terzo è il piano duale dell’uomo, della materia e densità energetica concreta.

È il palcoscenico dove l’anima si esibisce in uno dei dodici cicli di vita umana. L’anima inizia la sua esperienza terrena e sceglie, attraverso il libero arbitro della mente e dell’ego, come vivere il contratto del destino

È il piano che funge da cuore pulsante dell’esistenza, dove corpo, mente e anima vivono all’unisono per dare valore all’evoluzione. Il corpo è l’involucro che ospita l’anima, la mente è il centro di gestione che regola le scelte dell’anima, ma è anche il nucleo dell’ego, dove si annidano le ombre.

La mente viene spesso offuscata dall’ego, una sentinella capace di ostacolare l’allineamento con la traccia del destino, alterando la realtà e la percezione emotiva. Si dice che “la mente, mente” perchè è in grado di farti credere che un percorso sia più adatto di un altro, allontanandoti dalla tua vera strada e dall’ascolto della tua anima.

L’essere umano è definito duale perchè in uno stesso corpo riesce a coniugare luce e ombra come due entità separate ma interconnesse. Funge da connettore tra l’energia eterica e l’energia materica.

2° PIANO KARMICO

Il secondo è il piano delle ombre, il luogo del bilancio dell’anima appena liberata dal corpo, dove tira le somme dei DEBITI KARMICI lasciati in sospeso. In questa dimensione il karma si manifesta come reazione (effetto) diretta ad un’azione (causa) compiuta con il libero arbitrio.

Se durante il CICLO KARMICO delle dodici vite umane l’anima smette di progredire e oppone resistenza all’evoluzione, il sovraccarico dell’energia negativa traccia una cicatrice di anima.

Come un peso sulle spalle avrà una ferita animica che renderà la permanenza sulla Terra più sofferente. È il piano che, in alcune tradizioni, viene associato agli inferi, dove sostano le cosiddette anime perdute (chiamate anche fantasmi o spiriti) in attesa di comprendere come l’esperienza della sofferenza non sia una punizione ma un monito che ti costringe a riflettere sui precedenti fallimenti per non ripeterli nuovamente e finalmente evolvere nella prossima incarnazione.

Se l’anima dovesse scegliere di interrompere la propria vita umana prima della scadenza naturale fissata dal fato, sconsacra il contratto del destino. Perderà la memoria costruita nelle vite passate e i legami con il filo rosso alle altre anime, per cui sentirà il tormento della mancanza.

Il ciclo delle dodici vite rappresenta il tempo concesso per sciogliere i NODI KARMICI. Una scadenza oltre la quale l’anima, se ancora gravata da troppi nodi, torna nel caos per rigenerarsi in cosmo e tentare un nuovo inizio.

1° PIANO MORTALE (PUNTO DI INVERSIONE)

Il primo piano rappresenta le fondamenta del palazzo, il punto in cui l’energia raggiunge la massima densità e può essere plasmata attraverso il calore. È l’ultima fermata del viaggio discendente, il punto di inversione per l’ascesa, dove l’anima attende di essere dissolta nel vuoto del caos. Tutto ciò che è stato forma torna al grembo della madre per poter ritornare a nuova luce dalla sorgente divina. 

Destino, libero arbitrio e potere di scelta

Se esiste un destino già scritto, com’è possibile che si possa scegliere liberamente che strada percorrere? Il libero arbitrio è quindi una mera illusione umana per sentire il controllo della propria vita?

In realtà, destino e libero arbitrio coesistono proprio come la luce con l’ombra. Il destino traccia delle tappe fondamentali con lo scopo di evolvere l’anima e mantenere l’ordine nell’universo. Il libero arbitrio è la scelta umana che decide come di vivere le tappe divine. Il dolore è spesso visto come una punizione mentre invece il suo ruolo ha radici nella trasformazione da uno stato all’altro della materia. 

In alchimia, per trasformare il piombo in oro, la materia deve subire processi importanti: deve essere bruciata (Calcinatio) o sciolta (Solutio). Come il metallo ha bisogno del calore del fuoco per cambiare forma, l’ego umano spesso ha bisogno del “calore” del dolore per sciogliere le proprie resistenze e permettere all’anima di emergere. La sofferenza rompe la staticità e ti costringe a porti domande che altrimenti ignoreresti. In questo senso, il dolore non è il fine, ma il vettore che ti spinge verso una nuova consapevolezza.

Un alpinista perchè dovrebbe scegliere di scalare una vetta sapendo che è faticoso e rischioso? Perchè vuole superare un limite con se stesso e godersi il panorama dalla cima più alta di una montagna, vuole sentirsi appagato e in armonia con il creato, alimentare l’orgoglio del suo successo. Allo stesso modo, l’anima sente il bisogno di provare quel senso di godimento che trova nella sua evoluzione. Il dolore frantuma le sicurezze generate dall’ego che ti lascia nella stasi, nella campana di vetro e ti spinge a scappare piuttosto che ad affrontare le paure per superarle.

Il libero arbitrio ti permette di scegliere come affrontare le prove della vita, se attraverso la resistenza che implica più dolore oppure l’accettazione rendendo armonioso il passaggio dell’anima sulla Terra.

Riprendendo la metafora dell’alpinista, con il libero arbitrio puoi scegliere di restare a valle piuttosto che scalare la montagna, ma se nel tuo destino è scritto che quella scalata è una delle tue tappe, nella tua vita o nelle tue dodici vite dovrai scalarla e sarà ancora più difficile perchè nel frattempo ti sarai caricata di più ombre che appesantiscono la tua energia rendendo l’arrampicata più dolorosa.

L’evoluzione animica è la sua stessa biologia. Restare a valle è come chiedere a un falco di smettere di volare solo perchè magari si è ferito a un’ala. Il falco non resterà mai chiuso in un pollaio anche se potrebbe stare comodo con abbondante cibo e acqua, la sua natura è volare sempre più in alto. Una delle tradizioni spirituali più antiche, l’animismo, spiega perfettamente l’accettazione della natura, dove ogni cosa possiede un’anima che agisce secondo il suo codice genetico.

Cercare una direzione

In conclusione all’articolo possiamo dire che siamo esseri vulnerabili che cercano una direzione e talvolta capita di scegliere la via sbagliata da cui possono emergere ferite. Dalle ferite nasce l’ego, una sentinella sempre attenta che ci manipola a tal punto da non permetterci di vedere cosa può esserci oltre.

Quando accetti il richiamo del divino, significa che stai accettando il cammino di risveglio spirituale.

Compiere un viaggio di scoperta, ti aiuta a raggiungere la felicità, la tua realizzazione personale e a contribuire per un  mondo migliore. Non è importante se hai fede in una tradizione o nella ricerca dell’assoluzione divina, quello che conta è come una pratica possa condurti verso la tua salvezza.

Ci sono molti modi per equilibrare la tua energia.

Il primo consiglio che mi sento di darti è quello di permettere alla tua parte razionale di accogliere l’esistenza di un mondo più sottile che coesiste con quello che conosci.

Bibliografia e fonti di approfondimento consigliati

  • Helena BlavatskyLa dottrina segreta (Sette piani e teosofia)

  • Rudolf SteinerTeosofia (Corpi sottili e mondi sovrasensibili)

  • Tre IniziatiIl Kybalion (Le 7 leggi universali e polarità)

  • Lise BourbeauLe 5 ferite e come guarirle (Origine della sofferenza e maschere dell’ego)

  • Joseph CampbellL’eroe dai mille volti (Il viaggio evolutivo dell’anima)

  • Ervin LászlóL’uomo e il campo akashico (Memorie universali e informazione)

  • Bruce LiptonLa biologia delle credenze (Rapporto tra mente e materia)

  • Carl Gustav JungSincronicità (Legame tra eventi e senso interiore)

  • Dane RudhyarIl ciclo della lunazione (Il ciclo delle 12 tappe evolutive)

  • PlotinoEnneadi (Emanazione dalla sorgente divina)

  • P. D. OuspenskyTertium Organum (Quarta dimensione e piano onirico)

  • Ken WilberOltre i confini (Evoluzione della coscienza)

  • Drunvalo MelchizedekL’antico segreto del Fiore della Vita (Geometria sacra e genesi)

  • Tradizione BuddistaIl libro tibetano dei morti (Passaggio tra morte e rinascita)

Ambra Pamela Girardi

Lavoro come Minimalist Soul Coach, accompagno donne confuse e disorientate a ritrovare armonia e direzione nella vita e nella casa attraverso minimalismo e spiritualità non dogmatica .