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PARTE 4 – SPECCHI DEL GIUDIZIO

L’articolo dedicato agli specchi del giudizio è il quarto della serie cosmogonia. Attraverso il riflesso degli specchi che ti mostrano le persone puoi imparare a riconoscere una parte di te che magari ignoravi. Come sempre, ci tengo a ricordare che la visione che descrivo è un insieme di teorie che esprimo a carattere simbolico.

SPECCHI ESSENI

Per comprendere una parte di te che magari è in ombra, il confronto o meglio il riflesso che le altre persone ti rimandano come specchi è un modo semplicistico per conoscerti meglio.

Questa idea è alla base degli Specchi Esseni, un antico sistema di conoscenza sacra che affonda le sue radici nella comunità degli Esseni, noti per la loro profonda saggezza spirituale e l’influenza sui movimenti mistici dell’antichità. Ad oggi, non sembra esserci un manoscritto ufficiale che descriva gli specchi, ma diversi studiosi hanno trovato correlazioni con Gesù e i suoi insegnamenti. Uno di questi è Gregg Braden, studioso e ricercatore spirituale che ha sviluppando la teoria degli specchi che conosciamo oggi.

Non si tratta di specchi fisici, ma di metafore che ci mostrano un’interpretazione della realtà e di come tu reagisci alle persone e agli eventi, nella tua dimensione duale. Ogni specchio riflette la tua immagine rappresenta dagli altri.

Con la comprensione dei messaggi che gli specchi ti inviano, puoi acquisire una maggiore consapevolezza su te stessa per migliorare ogni area della tua vita. I giudizi che esprimi verso le persone intorno a te sono lo specchio di te stessa

Il giudizio è un opinione costruita sulla tua esperienza e talvolta può causare ferite profonde. Per affrontare il giudizio con razionalità e consapevolezza, è necessario praticare il distacco emotivo che ti permette di analizzare il giudizio con discernimento, trasformandolo in un’opportunità di crescita.

SETTE SPECCHI DEL GIUDIZIO

La legge dello specchio, del sistema giuridico universale, introduce il concetto di corrispondenza che si può approfondire attraverso un’analisi degli specchi, aiutandoti a comprendere e trasformare i tuoi punti ombra in punti luce. Gli specchi ti mostrano come le relazioni riflettono una caratteristica che corrisponde a un tuo angolo inesplorato. 

La frase “attrai ciò che sei” racchiude sinteticamente il concetto di base della legge di attrazione, il decreto universale che ti aiuta ad ascoltare le tue vibrazioni interiori in corrispondenza di quelle esteriori.

Quindi, attraverso le persone che attrai nella tua vita, puoi riconoscere i tuoi punti ombra e punti luce, scegliendo di lavorare su te stessa per migliorare ciò che non ti piace. Gli specchi simulano un viaggio metaforico che inizia dal quotidiano (Presente), attraversa le tue ombre (Pregiudizio, Desiderio, Dipendenza), scava nelle tue fondamenta (Radici) e culmina nella tua realizzazione (Maestria) e nel ritorno alla sorgente (Perfezione).

 1° SPECCHIO: PRESENTE

Il primo specchio riprende il concetto di Ermete Trimegisto con le leggi universali e in particolare il primo principio. Se quello che vedi in una persona non ti piace oppure ti ha colpito in modo particolare, significa che hai dentro di te la stessa caratteristica. Quello che ti disturba è una proiezione di ciò che l’ego non riesce ad accettare e per protezione ti rimanda il disgusto. Diversamente, se provi apprezzamento verso una persona oppure noti un tratto caratteriale che ti piace, prova a osservati meglio perché probabilmente lo hai già dentro di te e puoi innalzare la tua autostima.

2° SPECCHIO: PREGIUDIZIO

Il secondo specchio è simile al primo, ma non riflette ciò che sei, bensì ciò che giudichi con una forte carica emotiva. Gli altri rappresentano il pregiudizio legato alla cultura, al comportamento o allo stile di vita. L’osservazione ti permette di capire da cosa sei dominata a livello di pensiero e dove poni il tuo limite di accettazione. Per esempio, puoi giudicare una prostituta per una donna di basso valore perché hai assorbito una mancanza di approvazione sociale. Oppure, puoi non accettare la sua libertà sessuale perché ti riflette la tua mancanza di coraggio nell’essere disinibita sessualmente. Questo ti potrebbe costringere a provare emozioni di invidia e a confrontarti con una verità scomoda.

3° SPECCHIO: DESIDERIO

Il terzo specchio rappresenta un frammento di te, che hai perduto. Si riferisce alle tue relazioni come la famiglia, l’amore, l’amicizia, i colleghi e i conoscenti. Quando ammiri una persona, essa rappresenta una parte di te che hai dovuto seppellire nel passato e il terzo specchio te lo ricorda. Ti invita a ripescare dal tuo passato quella parte di te che ti piaceva, ma che hai abbandonato per repressione. Rappresenta i tuoi desideri, l’ammirazione nelle qualità degli altri. Ti senti attratta dall’altra persona, i cui rivedi i tuoi sogni, le parti che ti mancano e quando la incontri percepisci un senso di richiamo, di appartenenza. Con il terzo specchio puoi lavorare sulla parte di te, che vuoi manifestare nel pieno della tua libertà espressiva, puoi amplificare le tue qualità nascoste.

4° SPECCHIO: DIPENDENZA

Il quarto specchio rappresenta la dipendenza e modelli di comportamento ossessivi che adottiamo per colmare un vuoto. Ci mostra come agiamo di fronte a una mancanza reale o percepita, portandoci a dipendere da qualcuno o da qualcosa per un beneficio effimero. Ad esempio, potresti cercare ossessivamente l’approvazione della tua famiglia, dedicando l’esistenza a compiacere gli altri senza accorgerti che stai perdendo la tua identità. Quando incontri qualcuno che invece non vive una dipendenza, lo specchio ti mostra per contrasto la tua zavorra e come potresti essere se lasciassi andare qualcosa che non ti appartiene, ma che ti è stato inculcato nell’infanzia.

5° SPECCHIO: RADICI (PASSATO)

Questo specchio ti mostra il tuo rapporto con l’autorità, non solo come potere, ma come insieme di regole, e con la tua famiglia di origine. Le sfide che incontri nelle relazioni riflettono le tue difficoltà nel riconoscere il potere. Per questo, richiami a te persone che rispecchiano le modalità comportamentali dei tuoi genitori, per poterle comprendere e superare, sciogliendo i condizionamenti familiari ereditati, senza ripetere lo stesso schema.  Questo specchio è collegato alle memorie della tua anima e la storia delle tue radici e degli antenati, rendendo chiari gli schemi che devi integrare.

6° SPECCHIO: MAESTRIA

Il sesto specchio mostra la forza della tua potenza. Ogni “prova” che ricevi è un monito per ricordarti che tu puoi davvero fare tutto, che sei diventata la maestra di te stessa. Le risorse sono già dentro di te e lo specchio te le mostra. Niente arriva per caso, ogni cosa è esattamente dove deve essere perché tu sei già pronta per affrontarla, le coincidenze non esistono, sono messaggi che ti invitano a cercare collegamenti.

7° SPECCHIO: PERFEZIONE

Il settimo specchio ci insegna che ogni risultato è un successo, e che dobbiamo smettere di giudicare ogni nostra azione come “giusta” o “sbagliata” rispetto a un modello ideale, ti invita ad diventare tutt’uno con la sorgente. Comprendi che il disegno divino è perfetto esattamente cosi come ti è stato mostrato. Ti invita ad accettare e amare ogni parte di te, come una rara bellezza, perfettamente imperfetta.

GIUDIZIO E DISCERNIMENTO

Il migliore utilizzo degli specchi del giudizio è l’osservazione costante del tuo modo di affrontare le relazioni, cercando di fare una distinzione tra giudizio e discernimento.

Tutto ciò che ti infastidisce o ti eccita nei confronti di una persona, è uno specchio che ti sta mostrando una parte di te ancora inesplorata, sulla quale puoi riflettere per acquisire consapevolezza, magari annotando ogni intuizione nel tuo diario.

Differenza tra giudizio e discernimento

Come hai appena visto, se cerchi di correggere o di giudicare una persona, significa che non stai accettando una parte di te stessa. Bisogna avere l’apertura mentale ed emotiva per comprendere come nasce una determinata azione e/o re-azione. È comunque possibile imparare a scindere i pensieri e a riformularli.

Il giudizio è un limite della tua mente, inculcato dalla società o dalla famiglia che, a loro volta, sono stati condizionati dal sistema, perpetuando la credenza limitante. Quando smetterai di giudicarti, rinforzerai l’autostima, e più rinforzerai l’autostima, meno temerai il giudizio. La critica però non è sempre finalizzata a fare da contrasto, a volte è davvero oggettiva ed è necessario imparare a capire quando si tratta di giudizio e discernimento.

  • Il giudizio o il pregiudizio è la capacità individuale di esprimere un’osservazione, basandosi sulla propria emotività condizionata anche del retaggio famigliare, culturale e sociale.
  • Il discernimento è la capacità di riconoscere la differenza fra il bene e il male e di riuscire a esprimere un’opinione basata sull’oggettività morale e intellettuale.

Spesso si confonde il giudizio con il discernimento, considerandoli intercambiabili. Spesso usiamo la logica per mascherare un pregiudizio, spacciando per oggettività quella che è solo una nostra reazione emotiva. Ragione per cui si è reso necessario, nella storia dell’essere umano, creare delle leggi legislative. Il giudizio è una sentenza nata da un insieme di opinioni. Ciò che cambia è come utilizziamo le opinioni, se in modo co-struttivo o di-struttivo. Anche i Giudici non sono perfetti nelle loro condanne. Seppure ci siano delle leggi legislative che fanno da guida e talvolta interpretano il caso in base alla raccolta di prove. Se le prove non sono esaustive o sufficientemente chiare, il Giudice rischia di emettere una sentenza sbagliata.

Affrontare il giudizio

C’è una frase che circola spesso nella rete, che recita: “Non fidarti mai di chi parla male degli assenti perché, prima o poi, ti assenterai anche tu!”. Osservare le persone con discernimento significa anche accorgersi di come si comportano in tua presenza. Se una persona tende a criticare tutto e tutti, sta mostrando le sue vulnerabilità.

Oppure, se ha un comportamento che stride completamente con il tuo modo di valorizzarti, non è sempre detto che tutto ciò che non ti piace è per forza uno specchio su cui devi lavorare, potrebbe essere solo un indicatore rafforzativo del tuo equilibrio.

Le persone con una scarsa autostima cercano continuamente l’approvazione degli altri e non riescono ad accettare i loro punti ombra, innescando una re-azione di disprezzo verso chi rappresenta ciò che vorrebbero essere.

Il modo per proteggersi dalle vibrazioni pesanti, è di praticare il distacco emotivo.

Bibliografia e fonti di approfondimento consigliati

  • Gregg BradenLa Guarigione Spontanea delle Credenze (I 7 specchi Esseni e il potere della preghiera)

  • Gregg BradenLa Matrice Divina (Il campo quantistico come specchio delle nostre convinzioni)

  • Carl Gustav JungL’Io e l’Inconscio (La proiezione dell’Ombra e il lavoro sui punti oscuri)

  • Debbie FordIl lato oscuro dei cercatori di luce (Come integrare i propri difetti per trovare il potere personale)

  • Byron KatieAmare ciò che è (Il metodo “The Work” per smontare i giudizi della mente)

  • Anthony De MelloMessaggio per un’aquila che si crede un pollo (La pratica della consapevolezza e del distacco emotivo)

  • Lise BourbeauIl cancro: un libro che dà speranza (Le radici emotive e familiari dei disagi fisici e psichici)

  • Jiddu KrishnamurtiLibertà dal conosciuto (La differenza tra osservazione lucida e giudizio condizionato)

  • Vianna StibalThetaHealing: Sette Piani di Esistenza (Approfondimento sul Quinto Piano e le memorie dell’anima)

  • Bert HellingerGli Ordini dell’Amore (Il rapporto con le radici, l’autorità e gli schemi familiari)

  • Don Miguel RuizI quattro accordi (Il superamento dei condizionamenti sociali e del giudizio verso se stessi)

Ambra Pamela Girardi | Minimalist Soul Coach

Accompagno donne disorientate a ritrovare unicità e direzione, intrecciando minimalismo e spiritualità non dogmatica, per liberarsi dal rumore nella vita e nella casa.