L’uomo primitivo ha imparato la ciclicità della vita attraverso l’osservazione degli elementi naturali. Oggi abbiamo smesso di connetterci alla natura, favorendo mezzi tecnologici. Non voglio intendere che la tecnologia escluda a priori la capacità di sintonizzarci alla ciclicità, ma anestetizza la capacità di farlo.
La mancanza di connessione ci ha progressivamente portati all’impoverimento della capacità di percepire il nostro mondo interiore, che ancestralmente è rimasto ancorato al principio della vita. Quando ho iniziato a capire di avere una certa sensibilità ai cicli, ho scelto di approfondire l’argomento integrandolo nella mia unicità.
Durante l’anno ci sono alcuni periodi in cui sentiamo un’energia diversa che ci influenza. Si tratta dei cicli stagionali, momenti in cui la natura nasce, cresce, matura e muore, portando la sua energia del cambiamento.
Origine calendario celtico
I cicli stagionali, i cicli lunari e i cicli astrologici sono stati i primi ritmi a cui l’essere umano ha fatto riferimento, ponendo le basi per l’evoluzione delle abitudini umane. L’osservazione dei ritmi ha permesso di creare i primi calendari dell’agricoltura, basati sul susseguirsi delle stagioni.
Anche gli astri hanno contribuito a dare una direzione:
- La Luna rappresenta il femminile, ha una luce fredda ed è umida, condizione adatta alla proliferazione.
- Il Sole rappresenta il maschile, ha una luce calda ed è secco, condizione adatta alla sterilizzazione.
Entrambi rappresentano l’alternanza tra vita e morte della natura, che i pagani onoravano con rituali e danze, molto prima che tali celebrazioni venissero reintegrate dal neopaganesimo e dalla stregoneria con il nome di Sabbat.
Ruota annuale neopagana
I popoli antichi come i pagani e i celti celebravano i giorni del ciclo stagionale seguendo un calendario annuale come strumento per rappresentare le feste danzanti in onore del Dio e della Dea e chiedere delle benedizioni. Il termine Sabbat è stato coniato dai neopagani prendendo ispirazione dalla pratica religiosa ebraica Shabbat che significa appunto “giorno di riposo” per indicare una giornata celebrativa. Il calendario è stato poi battezzato in ruota dell’anno.
I cicli stagionali sono principalmente quattro (definite minori) e corrispondono agli equinozi di primavera e autunno e ai solstizi di estate e inverno. La celebrazione dei Sabbat prevede altre quattro festività (definite maggiori) che sono date intermedie e sottolineano i punti di transizione da una stagione all’altra.
Cicli stagionali minori (equinozi e solstizi)
I cicli stagionali minori corrispondo agli equinozi di primavera e autunno e ai solstizi di estate e inverno e sono i punti principali del calendario annuale stagionale. Ogni anno la data varia perché il Pianeta Terra impiega circa 365 giorni e 6 ore a completare il giro intorno al Sole, mentre l’orbita ellittica influisce sulla distanza e sulla velocità. L’anno bisestile è stato introdotto per correggere il calendario e permettere uno spostamento di massimo uno o due giorni.
La differenza tra equinozi e solstizi sta nel rapporto tra luce e buio:
- L’etimologia di equinozio è “aequinoctium” composta da “aequus” e “nox” che significano “uguale” e “notte”, cioè il momento dell’anno in cui giorno e notte hanno uguale durata.
- L’etimologia di solstizio è “solstitium” composta da “sol” e “sistere” che significano “sole” e “fermare”, cioè il momento dell’anno in cui giorno o notte raggiungono la massima durata.
Gli equinozi e i solstizi sono in ordine di arrivo:
- Mabon, l’equinozio d’autunno (circa 22-23 settembre).
- Yule, il solstizio d’inverno (circa 21-22 dicembre).
- Ostara, l’equinozio di primavera (circa 20-21 marzo).
- Litha, il solstizio d’estate o festa di mezza estate (circa 20-21 giugno).
Cicli stagionali maggiori (feste del fuoco)
I cicli stagionali maggiori sono le cosiddette feste del fuoco che rappresentano simbolicamente la sacralità del passaggio delle stagioni, chiedendo alle divinità i benefici di purificazione, fertilità e raccolto.
La data delle feste di transizione era legata alla levata eliaca, cioè alla prima alba della stella di riferimento, dopo un periodo in cui era rimasta invisibile in cielo: Antares (Samhain), Cappella (Imbolc), Aldebaran (Beltane) e Sirio (Lughnasadh).
- Samhain, festa dei defunti o capodanno pagano celtico (31 ottobre).
- Imbolc, festa di purificazione (1-2 febbraio).
- Beltane, festa di fertilità (1 maggio).
- Lughnasadh o Lammas, festa del raccolto (1 agosto).
Date ruota dell’anno
Se desideri approfondire come le date del calendario stagionale possano essere rivisitate nella casa, secondo la tradizione pagana celtica, clicca su ogni festività:
- Samhain
- Yule
- Imbolc
- Ostara
- Beltane
- Litha
- Lammas
- Mabon (23 settembre 2026)
P.S. Ogni anno cercherò di aggiornare tempestivamente il giorno esatto della festa, ma non garantisco di essere sempre puntuale; perciò controlla in autonomia qualora non trovassi qui l’aggiornamento.